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La sentenza in oggetto, confermando un recente e consolidato orientamento della giurisprudenza di legittimità, richiama ancora una volta i giudici di merito alla necessità di disporre consulenza tecnica di ufficio anche per “accertare fatti” che il giudicante, per la complessità tecnica della questione su cui deve decidere, non è in grado di valutare da solo.

Altre sentenze della Cassazione (in particolare Cass. n. 2761/2015; Cass. n. 6155/2009; Cass. S.U. n. 30175/2011) hanno del resto già affermato che la ctu costituisce un indispensabile supporto probatorio anche nelle ipotesi in cui la parte non ha adempiuto in pieno il proprio onere probatorio, stante la sua natura non meramente esplorativa.

Per cui il giudice che rigetta, con generiche formule, la ctu, come spesso accade sopratutto in tema di rapporti bancari, non solo disattende l’indirizzo della Suprema Corte senza valide argomentazioni a contrario ma rende la sua decisione impugnabile per motivazione apparente.

Scarica >> Corte Suprema di Cassazione Ordinanza n. 3717 del 2019

1 Commenti

  1. Salve sono luigi De Nichilo leggo con molto interesse la vostra pagina, e proprio in questi giorni discuto con la mia banca BHW per un mutuo a risparmio edilizio… E la banca non mi sa dare risposte in merito al mio risparmio. Sostenendo che dopo 10 anni lei già lo avrebbe ammortizzato, e dovrei continuare a pagare la rata costante di 896€ al mese fino a estinguere. Come posso usufruire per un eventuale sua consulente in merito. Io sono di Roma.

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